Speciale Sposi

 

Un viaggio in Thailandia è soprattutto sensibilità ed allegria. Forse vi sembrerà un pò näif parlare così di questa terra incantata, ma non vi è nulla di ingenuo, nulla di banale. Allegria e gentilezza sono davvero tratti distintivi di questa zona del sud-est asiatico, al punto che la Thailandia è anche nota con il nome di Paese del sorriso. 

Località affascinante per la sua cultura e natura incontaminata, grazie ai paesaggi striati di sabbia e oceano, ospita una popolazione vivace, tollerante e pacifica. Tutti questi elementi la rendono una meta di grande attrazione per ogni visitatore curioso, innamorato di spazi naturali o città vivaci, tradizioni antiche ma anche nuovi insediamenti urbani ultra-lussuosi.

 

 

Emblema di questa nazione è la sua capitale, la multietnica Bangkok. Nota come la “Venezia dell’Asia” è pronta a rapirvi fra i colori dei suoi mille mercati, a offrirvi una deliziosa cucina thai e a meravigliarvi con la sua caratteristica architettura.

Ma lo scenario cambia radicalmente se ci si sposta sulle rive dall’acqua color smeraldo del Golfo di Thailandia e dei Mari della Costa delle Andamane; oppure se si prosegue verso nord, dove i più spettacolari templi Buddisti si intarsiano fra la natura delle montagne e si mischiano alle numerose etnie delle tribù delle montagne.

 
 

 

Viaggiando in Sudafrica si percepisce il respiro di una terra pulsante di vita, la vista si estasia davanti a sconfinate savane o rigogliosi paesaggi montani; l’udito si incanta nell’udire le voci degli animali o le musiche tribali; il tatto si stupisce davanti a millenarie pitture rupestri o sfiorando le lussureggianti fioriture primaverili; l’olfatto si imprime della salsedine degli oceani o degli odori delle savane all’alba; il gusto si innamora di fruttati vini o della convivialità dei famosi “braai’s” (barbecue) serali; e la sera niente di più meraviglioso per l’animo che addormentarsi sotto il luccicante manto stellato della Via Lattea.
 

Il Sudafrica è un arcobaleno di vita, cultura e natura, una terra fiera di se stessa dove culture ancestrali convivono con moderne ed allegre metropoli e con romantiche cittadine di provincia, dove terre desertiche si alternano a coloratissimi paesaggi, dove la vita degli animali è scandita da un ritmo quasi divino.

Viaggiare in Sudafrica significa anche ripercorrere le tappe fondamentali dell’umanità: terra selvaggia abitata dell’omo Erectus, fu popolata da boscimani e khoikhoi circa 10.000 anni fa; fu raggiunta nel 1486 dall'esploratore Bartolomeo Diaz che primo oltrepassò il Capo di Buona Speranza, per poi essere colonizzata dagli olandesi che nel 1652 fondarono quella che sarebbe diventata Città del Capo. Fu purtroppo teatro di guerre, ingiustizie e lotte, ma poi finalmente quell’indimenticabile 11 febbraio 1990, quando Madiba (Nelson Mandela) viene liberato dalla prigione di Robben Island, segnando l'inizio di una nuova era piena di speranze, possibilità e sogni da realizzare.
 

 

 

 

Il sudafrica è un paese che resta nel cuore, come un radioso arcobaleno, come il gioviale sorriso dei suoi ospitali abitanti, come il possente ruggito dei leoni, come i suoi infuocati tramonti e come il magico silenzio che cala la sera sulla savana quando all’orizzonte spuntano le brillanti stelle della Croce del Sud.
 

Situato all’estrema punta meridionale dell’Africa, il Sudafrica, con una superficie di 1.233.404 kmq. e circa 3.000 km di coste, è veramente una destinazione incredibile: giustamente definito “il mondo in un solo paese”, sempre ospitale con ben 11 lingue ufficiali e 9 spettacolari province ognuna da scoprire per le sue caratteristiche naturali e culturali. Per gli amanti della natura, ci sono sia i tanti Parchi Nazionali che le numerose riserve private: il Kruger National Park, nel nord-est, si estende su un’area di circa 2 milioni di ettari è il parco più famoso al mondo per l’impressionante varietà di flora e fauna che ospita. Nati in anni più recenti, vi sono i Parchi Malaria-free, tra i quali l’Addo Elephant National Park santuario di più di 450 elefanti, la Riserva di Madikwe al confine con il Botswana o il Parco del Pilanesberg vicino a Johannesburg, che sonno adatti per famiglie con bambini. Da non perdere il Kgalagadi Transfrontier Park, il parco transfrontiero tra Sudafrica, Namibia e Botswana, che oltre ad ospitare una grande varietà di specie animali è caratteristico per le sue rosse colline e zone semidesertiche e l’Augrabies Falls National Park per ammirare le famose cascate.

Se invece si ha voglia di mare perchè non visitare le zone costiere viaggiando lungo la famosa Garden Route che collega Città del Capo a Port Elizabeth, e fermarsi per fare immersioni con i grandi squali bianchi; o a Hermanus per ammirare, tra giugno e novembre, il passaggio delle balene con i loro piccoli o a Cape Agulhas, vero punto estremo dell’Africa dove le acque dell’Oceano Indiano incontrano quelle dell’Oceano Atlantico. Sulla Garden Route sono d’obbligo una tappa a Oudtshoorn in una fattoria di allevamento di struzzi, una visita alle grotte Ganco Caves ed una sosta nelle sue più rinomate cittadine di Knysna e Plettengerg Bay per poi ammirare la Tsitsikamma Forest. Famose sono anche la Sunshine Coast sull’Oceano Indiano, paradiso dei surfisti e la lunga costa delle province del KwaZulu-Natal e dell’Eastern Cape dove ammirare l’incredibile spettacolo del passaggio delle sardine tra maggio e luglio.



 

 

Il Parco di Hluhluwe-Umfolozi, nel KwaZulu-Natal, ospita gli ormai rari rinoceronti bianchi e, nel vicino estuario del lago St. Lucia si possono effettuare safari in barca.

Per trascorrere, in Sudafrica, dei giorni più rilassanti si potrebbe visitare il Namaqualand lungo la costa Atlantica, che a settembre/ottobre si trasforma in un variopinto e rigoglioso giardino con la fioritura primaverile; o il Karoo con le sue caverne famose per gli antichi dipinti rupestri; oppure la rinomata zona dei vigneti vicino a Città del Capo, dove tra deliziose cittadine e colline profumate ci si può fermare in una delle tantissime aziende vinicole per degustare l’ottimo vino locale.
 

Nella provincia del Mpumalanga troviamo parecchie cascate, il famoso Blyde River Canyon, il terzo al mondo, le curiose cavità naturali Bourke’s Luck Potholes, punti panoramici mozzafiato e la cittadina di Pilgrim’s Rest, ricostruzione del villaggio dei cercatori all’epoca della corsa all’oro.
 

Non si dovrebbe lasciare il Sudafrica senza aver visto Città del Capo, una delle più belle città del mondo, adagiata ai piedi della Montagna della Tavola. Nei giorni a Città del Capo non possono mancare una passeggiata su una delle tante spiagge, tra cui la deliziosa Camps Bay, la gita alla Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza, la visita a Robben Island, giocare con i pinguini a Simon’s Town e naturalmente fare shopping al Victoria & Alfred Waterfront.
 

 
 
 
 

 

Le 115 isole granitiche e coralline delle Seychelles sono situate ad Ovest dell’Oceano Indiano in una zona che si estende appena sotto la linea dell’equatore (tra i 4 e i 10 gradi a sud) e dista tra i480 e i 1600km dalle coste dell’Africa orientale.

Questa repubblica dell’ Oceano Indiano ha una superficie di appena 455km2 e racchiude un’arcipelago di rara bellezza, tranquillità e armonia, rinomato per le sue spiagge impareggiabili e per la gran diversità biologica data da foreste lussureggianti e calde acque cristalline.

Le 115 isole dell’arcipelago si suddividono in due gruppi: le 41 isole ‘vicine’ (Inner Islands, le isole centro-oceaniche più antiche del mondo) e i cinque gruppi che raccolgono le 74 isole coralline e banchi di sabbia chiamati isole ‘lontane’ (Outer Islands).


 

 


Le isole ‘vicine’ (Inner Islands), prevalentemente granitiche, sono quelle dove risiede la maggioranza della popolazione, agglomerate attorno alle isole principali di Mahe, Praslin e La Digue che formano il cuore culturale ed economico delle Seychelles e sono anche il centro dell’industria turistica.

 

Le isole ‘lontane’ (outer islands) si trovano oltre la piattaforma oceanica delle Seychelles: si tratta di banchi di corallo ed atolli che distano tra i 230 e i 1150 km da Mahe.  Semplici banchi di sabbia o solitari affioramenti rocciosi, sono in realtà dei piccoli mondi intatti e senza tempo.  Molto meno visitati delle isole granitiche per via della loro distanza, offrono degli habitat inesplorati, regno di numerose specie di piante ed animali.

Solo due delle isole ‘lontane’ propongono delle strutture alberghiere di alta qualità, Alphonse e Desroches, che danno impareggiabili opportunità di snorkeling, vela, pesca ed immersione in luoghi inesplorati quanto incontaminati.

Le Seychelles hanno tra i propri tesori nientemeno che due siti dichiarati patrimonio mondiale dall’UNESCO: la leggendaria Vallee de Mai, dove cresce l’incredibile Coco de mer (il seme più grande del nostro pianeta, fino a 60kg) e la mitica Aldabra, l‘atollo di corallo emerso più grande del mondo, avvistato da marinai Arabi già nel IX secolo, dove vive il leggendario dugongo.

Le Seychelles, una delle ultime frontiere, promettono avventura e paesaggi mozzafiato in un’ambiente ancora incontaminato dall’uomo.

 
 

 

Bora Bora, Moorea, Rangiroa, Tahiti, solo a nominarle si evocano paradisi da sogno. Centinaia di isole incantate raggruppate in cinque arcipelaghi nell'angolo più remoto dell'Oceano Pacifico a circa seimila chilometri a est dell'Australia. Isole ricche di bellezze naturali, lontane anni luce dalla nostra modernità e dalle nostre abitudini, ma inesorabilmente presenti nelle fantasie di ognuno di noi. Qui il clima è mite tutto l’anno e questa è solo una delle numerose ragioni che fanno della Polinesia Francese la meta ideale per le vacanze in ogni stagione.

 

Gli arcipelaghi offrono una grande varietà di paesaggi e caratteristiche e ogni isola è un mondo a sé. Le isole-icona della Polinesia Francese, le più rinomate fra le 118 che ne fanno parte, sono Tahiti, con la capitale Papeete, cuore pulsante della vita polinesiana. Moorea, verde e lussureggiante, paradiso per gli amanti dell’eco-turismo. Bora Bora, celebre per gli incredibili colori dei fondali, per la ricchezza della fauna marina e per i numerosi piccoli motu che la circondano. Accanto a queste, esistono tantissime isole ancora poco toccate dagli itinerari di viaggio classici, dove immergersi nella più autentica ospitalità e atmosfera polinesiana. Come Huahine, nell’arcipelago della Società, con il fascino antico dei suoi marae, gli antichi siti archeologici o come l’atollo incantato di Manihi, famoso per le perle nere, nell’arcipelago delle Tuamotu.

 

 

La Polinesia è anche la meta preferita degli amanti degli sport fuori dal comune. Una volta l'anno i surfisti di tutto il mondo si danno appuntamento a Tahiti per affrontare onde altissime, nella speranza di trovarsi faccia a faccia con l'onda del secolo. Nel mese di novembre, invece, è la volta di Hawaiki Nui Va’a, la gara con le piroghe come ai tempi del popolo Maohi. Tra le acque cristalline delle Isole Sotto Vento, Huahine, Raiatea, Taha’a e Bora Bora, si sfidano centinaia di rematori provenienti da tutto il mondo.

 

"The city that never sleeps..." è il ritornello di una celebre canzone che più si adatta a questa città che appunto sembra non "dormire mai", caratterizzata da musei unici al mondo, parchi sconfinati, centri commerciali, locali di ogni stile e gusto, senza contare che la sua indole creativa non teme rivali. E' la città per eccellenza, dove nascono nuove idee, nuove tendenze, nuove mode che da qui si propagano nel resto del mondo.
 
New York è soprannominata la "Grande Mela", perla globale inconfondibile bellezza, è una delle mete turistiche più visitate, sognate, desiderate ed immaginate di tutto il mondo.
Il territorio NewYorkese sorge su un'area di 1214 km² alla foce del fiume Hudson, si estende in parte sulla terraferma e in parte su isole (Manhattan, Staten Island e Long Island) nella così detta Baia di New York (New York Bay).

 

 

E' amministrativamente divisa in cinque distretti (boroughs): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Al momento della sua scoperta da parte degli europei nel 1524 la regione era abitata da circa 5.000 Lenape, nativi americani. New York fu fondata nel 1625 dagli olandesi, col nome di New Amsterdam; il primo insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di Manhattan. Nel 1664 questo insediamento fu conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in New York (sullo stemma risulta ancora il nome in latino: Novum Eboracum).
 
New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio britannico durante la guerra.
All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle dell'Hudson con il Lago Erie, e quindi metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall'Europa. Molti dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e la popolazione di New York crebbe vertiginosamente.
 
Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono notevolmente ampliati, prima con l'aggiunta del Bronx (parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella degli altri tre distretti (1898). L'apertura del ponte di Brooklyn (1883) aveva materialmente già unito New York City alla città di Brooklyn, che era allora la terza degli Stati Uniti (dopo la stessa New York e Chicago). A partire da questo momento iniziò l'espansione urbanistica, economica e finanziaria di New York.